La brand identity per una società è come la reputazione di una persona.
Jeff Bezos

Molti associano, erroneamente, la brand identity alla pura immagine che definisce il logo di un’azienda, tralasciando il vero significato del termine “identità”.

Per meglio comprendere il concetto di brand identity, proviamo ad immaginare la fototessera in bianco e nero dell’ipotetico falegname di nome Mario Rossi. Avremmo una sua immagine ma non potremmo definirne l’identità, la professionalità e molti altri fattori.
Ora proviamo ad immaginare lo stesso falegname in una foto a colori che lo ritrae felice mentre con destrezza e cura completa una sua opera.

L’esempio ci può far capire, a grandi linee, come anche una sola, semplice immagine possa comunicare e far percepire concetti e sensazioni differenti.

La brand identity, o anche identità aziendale, è quell’insieme di elementi visivi e comunicativi che determinano la percezione dei valori, caratteristiche, qualità e reputazione di un marchio. Sentimenti come fiducia, familiarità, sicurezza, personalità e pregio possono essere evocati solo con uno studio ottimale della comunicazione dell’identità aziendale.

Uno dei più accreditati esperti di comunicazione a livello mondiale, il professore Jean-Noel Kapferer, ha illustrato in modo sintetico 6 elementi che determinano una brand identity:

  • L’ aspetto fisico – sono gli elementi grafici che contraddistinguono un brand. Pensiamo ad esempio all’uomo con i baffi vestito in verde della Birra Moretti.
  • Il carattere – è il modo di porsi di un brand nei confronti del pubblico. Possiamo prendere ad esempio il tono ironico della Vigorsol o quello anticonformista di Apple, accompagnato dal famoso slogan “Think Different”.

  • La cultura – possiamo identificarla come il sistema dei valori che caratterizzano il marchio. Prendiamo ad esempio la cultura della famiglia espressa dal marchio Barilla, la condivisione comunicata da CocaCola, il rispetto per la diversità trasmesso da Benetton.
  • Le relazioni – è il sistema sociale interpersonale rappresentato dal brand. Pensiamo ad esempio alle relazioni di amicizia espresse dalla Nutella, il party della comunicazione della Martini.
  • Il riflesso – tutte le proiezioni dei desideri del pubblico. L’uomo e il suo coraggio comunicato dalla Sector, la seduzione femminile espressa nel branding di Intimissimi, sono alcuni esempi.
  • L’immagine di sé – è la raffidurazione che il target ha di se stesso nell’immaginarsi cliente di un marchio. Molto rappresentativa, come esempio, è la recente pubblicità della Samsung nella quale viene raffigurata la possibilità di vivere oltre i propri limiti.

Dopo aver capito di cosa si parla quando utilizziamo il termine brand identity, vogliamo provare a sintetizzare gli strumenti principali che la compongono.

Sono state esplorate diverse strade per una corretta brand identity. A maggior ragione, per avere successo in questo complesso compito, bisogna legarsi ad un concetto fondamentale:
pensare fuori dagli schemi”.

Ricordate il rompicapo dei 9 punti?

 

Il gioco consisteva nel riuscire ad unire tutti e 9 i punti con 4 linee dritte, senza staccare la matita dal foglio e senza ripetere la stessa linea più di una volta. L’unico modo per riuscire era andare al di fuori del foglio stesso, pensando al di fuori degli schemi che ci venivano naturali.

Naming

L’ideazione e lo sviluppo del nome di una azienda, marchio o prodotto, è un fattore importante per definire l’identita che si vuole comunicare. Esso deve distinguersi dalla concorrenza, avere una continuità nel tempo, ma soprattutto richiamare il valore principale dell’azienda.

Logo

Il logo, in quanto proiezione grafica principale dell’azienda, deve seguire le stesse linee guida del nome, trasmettendo coerenza con esso. Fattori come pulizia e semplicità grafica, scalabilità, cromaticità, unicità sono fondamentali per la nascita di un logo di successo, alla pari con l’elemento di riconoscibilità e facilità di memorizzazione.

Corporate identity

Tutto il sistema delle immagini coordinate (stampe, insegne, gadget ecc.) unite al contenuto letterale della comunicazione definiscono la corporate identity. I fattori chiave rimangono pressochè gli stessi al naming e al logo ma si distinguono nella possibilità di legarsi ad un deteminato periodo, sempre coerentemente con i valori espressi dall’azienda.

Comunicazione

La pubblicità, gli eventi, il passaparola, internet e molte altre nuove forme di comunicazione creano il vero sistema di contatto tra il pubblico ed il brand. Il fattore principale, senza tralasciare la coerenza, è la creatività, la capacità di coinvolgere ed impressionare il pubblico.
la brand identity

La brand identity per una società è come la reputazione di una persona.
Jeff Bezos

Molti associano, erroneamente, la brand identity alla pura immagine che definisce il logo di un’azienda, tralasciando il vero significato del termine “identità”.

Per meglio comprendere il concetto di brand identity, proviamo ad immaginare la fototessera in bianco e nero dell’ipotetico falegname di nome Mario Rossi. Avremmo una sua immagine ma non potremmo definirne l’identità, la professionalità e molti altri fattori.
Ora proviamo ad immaginare lo stesso falegname in una foto a colori che lo ritrae felice mentre con destrezza e cura completa una sua opera.

L’esempio ci può far capire, a grandi linee, come anche una sola, semplice immagine possa comunicare e far percepire concetti e sensazioni differenti.

La brand identity, o anche identità aziendale, è quell’insieme di elementi visivi e comunicativi che determinano la percezione dei valori, caratteristiche, qualità e reputazione di un marchio. Sentimenti come fiducia, familiarità, sicurezza, personalità e pregio possono essere evocati solo con uno studio ottimale della comunicazione dell’identità aziendale.

Uno dei più accreditati esperti di comunicazione a livello mondiale, il professore Jean-Noel Kapferer, ha illustrato in modo sintetico 6 elementi che determinano una brand identity:

  • L’ aspetto fisico – sono gli elementi grafici che contraddistinguono un brand. Pensiamo ad esempio all’uomo con i baffi vestito in verde della Birra Moretti.
  • Il carattere – è il modo di porsi di un brand nei confronti del pubblico. Possiamo prendere ad esempio il tono ironico della Vigorsol o quello anticonformista di Apple, accompagnato dal famoso slogan “Think Different”.
  • La cultura  – possiamo identificarla come il sistema dei valori che caratterizzano il marchio. Prendiamo ad esempio la cultura della famiglia espressa dal marchio Barilla, la condivisione comunicata da CocaCola, il rispetto per la diversità trasmesso da Benetton.
  • Le relazioni  – è il sistema sociale interpersonale rappresentato dal brand. Pensiamo ad esempio alle relazioni di amicizia espresse dalla Nutella, il party della comunicazione della Martini.
  • Il riflesso  – tutte le proiezioni dei desideri del pubblico. L’uomo e il suo coraggio comunicato dalla Sector, la seduzione femminile espressa nel branding di Intimissimi, sono alcuni esempi.
  • L’immagine di sé  – è la raffidurazione che il target ha di se stesso nell’immaginarsi cliente di un marchio. Molto rappresentativa, come esempio, è la recente pubblicità della Samsung nella quale viene raffigurata la possibilità di vivere oltre i propri limiti.

Sono state esplorate diverse strade per una corretta brand identity. A maggior ragione, per avere successo in questo complesso compito, bisogna legarsi ad un concetto fondamentale:
pensare fuori dagli schemi”.

Ricordate il rompicapo dei 9 punti?

 

Il gioco consisteva nel riuscire ad unire tutti e 9 i punti con 4 linee dritte, senza staccare la matita dal foglio e senza ripetere la stessa linea più di una volta. L’unico modo per riuscire era andare al di fuori del foglio stesso, pensando al di fuori degli schemi che ci venivano naturali.

Dopo aver capito di cosa si parla quando utilizziamo il termine brand identity, vogliamo provare a sintetizzare gli strumenti principali che la compongono.

Naming

L’ideazione e lo sviluppo del nome di una azienda, marchio o prodotto, è un fattore importante per definire l’identita che si vuole comunicare. Esso deve distinguersi dalla concorrenza, avere una continuità nel tempo, ma soprattutto richiamare il valore principale dell’azienda.

Logo

Il logo, in quanto proiezione grafica principale dell’azienda, deve seguire le stesse linee guida del nome, trasmettendo coerenza con esso. Fattori come pulizia e semplicità grafica, scalabilità, cromaticità, unicità sono fondamentali per la nascita di un logo di successo, alla pari con l’elemento di riconoscibilità e facilità di memorizzazione.

Corporate identity

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