Sof IA
Italia, 2026 / 15′
regia di
con
Valentina Corti
Luca Molinari
Emanuele Emiliani
| Scritto da | Antonio Palumbo |
| Direttore della Fotografia | Nicola Maccanetti |
| Montaggio | Niccolò Notario |
| Costumi | Umberto Sangiovanni |
| Sound | Filippo Telleschi |
| Produttore | Roberto Gambacorta |
| Produzione | Rio Film |
| in collaborazione con | ANACAM |
| Palestra Attori 7607 | |
| Distribuzione | Esen Studios |
AWARDS
- Aquicorto Italia, 2026
MIGLIOR CORTO ITALIANO - Officine Social Movie Italia, 2026
MENZIONE SPECIALE
Official Selections
- Amarcort Film Festival Italia, 2025
- Bif&st – Bari Int. Film Festival – Fuori campo Italia, 2025
- Inventa Un Film – Lenola Italia, 2026
- BCT – Benevento Cinema Televisione Italia, 2026
- Videocorto Nettuno Italia, 2026
- Officine Social Movie Italia, 2026
- Aquicorto Italia, 2026
Paolo Sassanelli
Biografia
Paolo Sassanelli è attore, regista e sceneggiatore. Recita in numerosi film e serie televisive, tra cui, La CapaGira, Un Medico in Famiglia, Classe di Ferro, L’Ispettore Coliandro e Song’e’Napule che gli vale il Nastro d’Argento come Miglior Attore non protagonista. Esordisce alla regia con il corto “Uerra” (2009), presentato fuori concorso alla 66a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, candidato ai David di Donatello come miglior cortometraggio e vincitore come Miglior Fiction all’In the Palace International Short Film Festival (Bulgaria). Nel 2013 dirige il corto “Ammore”, che ottiene la candidatura ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento. “Due piccoli italiani” (2018) è il suo lungometraggio d’esordio, con il quale partecipa al BiFest Bari International Film Festival.
Filmografia:
- “Due piccoli italiani”, 2018
- “Amore disperato”, 2018
- “Un voto al’italiana”, 2017
- “Ammore”, 2013
- “Uerra”, 2009
Note di regia
Abbiamo scelto di far interpretare l’intelligenza artificiale ad un’attrice, una scelta che ci è sembrata onesta e autentica. La scena è stata girata in presa diretta, senza alcuna post-produzione, per mantenere intatta la verità del momento.
Tutto il progetto nasce da una domanda semplice ma intrigante: “ma l’intelligenza artificiale che sesso ha?”

