|

Due bambini afghani intraprendono un difficile viaggio in autobus e comprendono di condividere lo stesso percorso.

Short film distribution: poster "A shared path"
|

Due bambini afghani intraprendono un difficile viaggio in autobus e comprendono di condividere lo stesso percorso.

Short film distribution: poster "A shared path"

A shared path

(Masire Moshtarak)

Iran, 2022 / 14′

diretto da
Negar Naghavi

con
Hadi Eftekharzade
Radvin Zareie
Farhad Esmaeili
Farhad Aghazadeh
Vajihe Haji Aghaie

Sceneggiatura Negar Naghavi
Direttore della Fotografia Masoud Amini Tirani
Scenografia Negar Naghavi
Costumi Negar Naghavi
Montaggio Mohammad Najarian
Musica Mehrdad Jafari
Produzione Ilhan Shah
Distribuzione Esen Studios

Short film distribution: official selection to qualifing Oscar

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO INTERNAZIONALE

Ortigia Film Festival (Italia) | 2022

OFFICIAL SELECTION

  • Clermont-Ferrand International Film Festival (Francia)
  • LA Shorts International Film Festival (USA)
  • Molise Cinema Film Festival (Italia)
  • Ortigia Film Festival (Italia)

 

Short film distribution: official selection to qualifing Oscar

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO INTERNAZIONALE

Ortigia Film Festival (Italia) | 2022

OFFICIAL SELECTION

  • Clermont-Ferrand International Film Festival (Francia)
  • LA Shorts International Film Festival (USA)
  • Molise Cinema Film Festival (Italia)
  • Ortigia Film Festival (Italia)
Negar Naghavi

Negar Naghavi

Negar Naghavi ha studiato regia teatrale alla Soore University. Nel 2018 decide di intraprendere la carriera cinematografica e da allora ha lavorato come aiuto regista su film e cortometraggi, tra cui “Tattoo” di Farhad Delaram (Orso di Cristallo al Festival di Berlino, sezione Generation), “Poost” di Bahman e Bahram Ark e “Pesar” di Noushim Meraji, proiettato al Moscow Film Festival. Naghavi ha debuttato alla regia nel 2020 e sta attualmente lavorando alla sua nuova sceneggiatura, “Namadari”.

Negar Naghavi

Negar Naghavi ha studiato regia teatrale alla Soore University. Nel 2018 decide di intraprendere la carriera cinematografica e da allora ha lavorato come aiuto regista su film e cortometraggi, tra cui “Tattoo” di Farhad Delaram (Orso di Cristallo al Festival di Berlino, sezione Generation), “Poost” di Bahman e Bahram Ark e “Pesar” di Noushim Meraji, proiettato al Moscow Film Festival. Naghavi ha debuttato alla regia nel 2020 e sta attualmente lavorando alla sua nuova sceneggiatura, “Namadari”.

Negar Naghavi

NOTE DI REGIA

Due anni fa, durante un viaggio di lavoro, ho visto due giovani ragazzi alla stazione degli autobus, che non capivano le rispettive lingue e parlavano tra loro attraverso i gesti. Questo ha ispirato la mia sceneggiatura, che ha trovato poi un suo percorso durante la scrittura. Mi sono trasferita a Tehran da una piccola città quando avevo 14 anni. Mia madre parla la lingua Azari, mentre la lingua ufficiale di Terhan è il Farsi. Questa differenza mi ha creato problemi a scuola e in generale nella vita di tutti i giorni. Questa continua sensazione di discriminazione e di pregiudizio non mi ha mai permesso di avere dei rapporti più stretti con le persone. I problemi di comunicazione, il razzismo e gli abusi sono i temi principali di questo film. Il giovane protagonista afghano cerca di dimostrare che nonostante la profonda discriminazione, l’amicizia e la simpatia possono essere d’aiuto e ravvivare quello che è un percorso condiviso.

NOTE DI REGIA

Due anni fa, durante un viaggio di lavoro, ho visto due giovani ragazzi alla stazione degli autobus, che non capivano le rispettive lingue e parlavano tra loro attraverso i gesti. Questo ha ispirato la mia sceneggiatura, che ha trovato poi un suo percorso durante la scrittura. Mi sono trasferita a Tehran da una piccola città quando avevo 14 anni. Mia madre parla la lingua Azari, mentre la lingua ufficiale di Terhan è il Farsi. Questa differenza mi ha creato problemi a scuola e in generale nella vita di tutti i giorni. Questa continua sensazione di discriminazione e di pregiudizio non mi ha mai permesso di avere dei rapporti più stretti con le persone. I problemi di comunicazione, il razzismo e gli abusi sono i temi principali di questo film. Il giovane protagonista afghano cerca di dimostrare che nonostante la profonda discriminazione, l’amicizia e la simpatia possono essere d’aiuto e ravvivare quello che è un percorso condiviso.