Oscar è un fotografo. Ha sempre cercato di fermare il tempo, i ricordi, i pensieri e c’era riuscito finché la malattia della moglie e il digitale sembrano rapire ogni forma di memoria.
Tratto da una storia vera
Oscar è un fotografo. Ha sempre cercato di fermare il tempo, i ricordi, i pensieri e c’era riuscito finché la malattia della moglie e il digitale sembrano rapire ogni forma di memoria.
Tratto da una storia vera

COME LA PRIMA VOLTA

(AS THE FIRST TIME)

Italia, 2018 / 28′

scritto e diretto da
Emanuela Mascherini

con
Luciano Virgilio
Giusi Merli

Direttore della Fotografia Luigi Martinucci (Aic)
Scenografia Lorenzo Scelsi
Suono in presa diretta Alberto Abi Battocchi
Costumi Ginevra Polverelli
Montaggio Davide Vizzini
Musiche Emanuele Bossi
Matteo Bonechi
Emanuele Proietti
Produzione Cosimo Pagliai per
Pagliai Film Group
Produzione esecutiva ecoFrames Film & Tv
Produttori esecutivi Matteo Giulio Pagliai
Matteo Cichero
Andrea Poli Dirolan
Realizzato con il contributo di Nuovo Imaie art.7 L. 93/92
Con il patrocinio di A.I.M.A. nazionale
Associazione Italiana Malati di Alzheimer
Con la collaborazione di Toscana Film Commission
Distribuzione Esen Studios

“Garbato, delicato e commovente. Una regia calibrata, ispirata e talentuosa”
(Paroleacolori.com)

“Una storia realistica e magnificamente diretta”
(Upsidedownmagazine.it)

“E’ un piccolo gioiellino per il suo rigore e la sua poesia”
(Ecodelcinema.it)

“Un’opera bella, lirica, intensa, struggente, emozionante, importante”
(Convenzionali.wordpress.com)

COME LA PRIMA VOLTA

(AS THE FIRST TIME)

Italia, 2018 / 28′

scritto e diretto da
Emanuela Mascherini

con
Luciano Virgilio
Giusi Merli

Direttore Fotografia Luigi Martinucci (Aic)
Scenografia Lorenzo Scelsi
Suono in presa diretta Alberto Abi Battocchi
Costumi Ginevra Polverelli
Montaggio Davide Vizzini
Musiche Emanuele Bossi
Matteo Bonechi
Emanuele Proietti
Produzione Cosimo Pagliai per
Pagliai Film Group
Produzione esecutiva ecoFrames Film & Tv
Produttori esecutivi Matteo Giulio Pagliai
Matteo Cichero
Andrea Poli Dirolan
Realizzato con il contributo di Nuovo Imaie art.7 L. 93/92
Con il patrocinio di A.I.M.A. nazionale
Associazione Italiana Malati di Alzheimer
Con la collaborazione di Toscana Film Commission
Distribuzione Esen Studios

“Garbato, delicato e commovente. Una regia calibrata, ispirata e talentuosa”
(Paroleacolori.com)

“Una storia realistica e magnificamente diretta”
(Upsidedownmagazine.it)

“E’ un piccolo gioiellino per il suo rigore e la sua poesia”
(Ecodelcinema.it)

“Un’opera bella, lirica, intensa, struggente, emozionante, importante”
(Convenzionali.wordpress.com)

EMANUELA MASCHERINI

Emanuela Mascherini è attrice, scrittrice e regista. Nel 2005 si diploma in recitazione presso il Centro sperimentale di cinematografia di Roma e nel 2012 in Digital Filmmaking presso la New York Film Academy di New York. Le sue opere come regista le sono valse, oltre alla selezione ai Nastri d’Argento per il cortometraggio “Offline”, selezioni e premi in festival sia nazionali che internazionali.

EMANUELA MASCHERINI

Emanuela Mascherini è attrice, scrittrice e regista. Nel 2005 si diploma in recitazione presso il Centro sperimentale di cinematografia di Roma e nel 2012 in Digital Filmmaking presso la New York Film Academy di New York. Le sue opere come regista le sono valse, oltre alla selezione ai Nastri d’Argento per il cortometraggio “Offline”, selezioni e premi in festival sia nazionali che internazionali.

NOTE DI REGIA

“Come la prima volta” conclude il percorso di ricerca che ho iniziato con i due lavori precedenti: “Nerofuori” e “Offline”. In entrambi ho cercato di raccontare delle solitudini che si sfioravano senza realmente incontrarsi mai. Ho raccontato “amori fluidi” o “non amori” molto contemporanei. In questo lavoro ho cercato di lavorare per opposizione, esplorando un rapporto, una qualità di amore dal sapore antico che travalicasse il tempo e lo spazio, oltre i limiti della ragione e soprattutto della memoria. Il tema dell’Alzheimer del quale è malata Beatrice si intreccia con l’ossessione di Oscar, suo compagno di una vita, per la conservazione dei ricordi. E mentre un’esistenza arriva al suo tramonto oscurando ogni ricordo e ogni identità, l’altra cerca di tenerla in vita e, se non bastasse, riportarla alla luce anche dopo l’assenza. In un racconto in cui la memoria di breve periodo, riprodotta anche dal mondo digitale, viene scippata sia dalla malattia che dagli eventi, in cui un amore antico volge al termine ma ne supera il confine tenuto in vita dall’unica certezza che non può essere estorta: il ricordo di chi rimane. Dal punto di vista del linguaggio, come per i lavori precedenti, mi interessava sondare il rapporto tra documentario e finzione, dove la realtà è portatrice di elementi poetici di surreale.

NOTE DI REGIA

“Come la prima volta” conclude il percorso di ricerca che ho iniziato con i due lavori precedenti: “Nerofuori” e “Offline”. In entrambi ho cercato di raccontare delle solitudini che si sfioravano senza realmente incontrarsi mai. Ho raccontato “amori fluidi” o “non amori” molto contemporanei. In questo lavoro ho cercato di lavorare per opposizione, esplorando un rapporto, una qualità di amore dal sapore antico che travalicasse il tempo e lo spazio, oltre i limiti della ragione e soprattutto della memoria. Il tema dell’Alzheimer del quale è malata Beatrice si intreccia con l’ossessione di Oscar, suo compagno di una vita, per la conservazione dei ricordi. E mentre un’esistenza arriva al suo tramonto oscurando ogni ricordo e ogni identità, l’altra cerca di tenerla in vita e, se non bastasse, riportarla alla luce anche dopo l’assenza. In un racconto in cui la memoria di breve periodo, riprodotta anche dal mondo digitale, viene scippata sia dalla malattia che dagli eventi, in cui un amore antico volge al termine ma ne supera il confine tenuto in vita dall’unica certezza che non può essere estorta: il ricordo di chi rimane. Dal punto di vista del linguaggio, come per i lavori precedenti, mi interessava sondare il rapporto tra documentario e finzione, dove la realtà è portatrice di elementi poetici di surreale.