Distribuzione del cortometraggio "Cloro" di Filippo Marasco
Distribuzione del cortometraggio "Cloro" di Filippo Marasco
|
Un ragazzo su una barella arriva in una villa, trasportato da due misteriosi infermieri. Una ragazza firma un contratto, ora dovrà occuparsi di lui. La storia di una malattia dolce, di un’ossessione e una cura che forse sono la stessa cosa.

 

Poster del cortometraggio "Cloro" di Filippo Marasco.
|
Un ragazzo su una barella arriva in una villa, trasportato da due misteriosi infermieri. Una ragazza firma un contratto, ora dovrà occuparsi di lui. La storia di una malattia dolce, di un’ossessione e una cura che forse sono la stessa cosa.

 

Poster del cortometraggio "Cloro" di Filippo Marasco.

CLORO

Italia, 2025 / 19′

un film di
Filippo Marasco

con
Stella Franco
Costantino Seghi

Scritto da Emma Innamorati
Filippo Marasco
Direttore della Fotografia Flavia Contessini
Scenografia Nicolò Marziantonio
Montaggio Susanna Grimaldi
Musica Ciro Vitiello
Suono Carola Munari
Luca Martella
Riccardo Franceschilli
Federico Tummolo
Costumi Martina Mazza
Produttore Esecutivo Kimera Film
Produzione Scuola Gian Maria Volontè
Distribuzione Esen Studios

Loghi produzione del cortometraggio "Cloro" di Filippo Marasco
Selezioni e premi ufficiali del cortometraggio "Cloro" di Filippo Marasco

Official Selections

  • Dhaka International Film Festival  Bangladesh, 2026
  • Capri, Hollywood International Film Festival  Italia, 2025
  • Foggia Film Festival  Italia, 2025
  • Missing Film Festival  Italia, 2025

Filippo Marasco

Biofilmografia

Filippo Marasco nasce a Genova nel 2001. Dopo il diploma si trasferisce a Roma per dedicarsi alla regia cinematografica. Il suo primo cortometraggio, “Happy Birthday”, vince la prima edizione del concorso “Nòt a Chance” al “Nòt Film Festival”. Ha lavorato come assistente casting su diversi progetti. Attualmente è uno dei sette studenti di regia alla Scuola Volonté di Roma, dove ha realizzato il suo primo cortometraggio documentario, “Rituali”, e il suo secondo cortometraggio di finzione, “Cloro”.

Filmografia:

  • “Rituali” (Chlorine), 2025
  • “Cloro” (Rituals), 2025

Note di regia

L’idea di Cloro nasce da una suggestione: far sentire, tramite il mezzo cinematografico, una realtà febbricitante ed allucinata. Sono affascinato dall’idea di “malattia” e da come una condizione fisica del corpo possa influenzare la percezione di ciò che stiamo vivendo, ma anche dal necessario controcampo, cioè da come un corpo malato sia oggetto tangibile nella vita di qualcun’altro.

Raccontare la dolcezza di un rapporto, vuol dire, a mio avviso, non raccontare mai la bellezza estetica. Raccontare la bellezza è troppo facile, raccontare l’euforia e la gioia è ricattatorio, l’amore esiste, a mio avviso, sempre a dispetto della realtà. L’amore è un affronto davanti a ciò che ci terrorizza, è un gesto terribile, inconsulto, incomprensibile dall’esterno, per questo credo che ogni storia d’amore sia anche, fondamentalmente, una storia di inquietudine.

Il film ha un linguaggio minimalista, una narrazione fatta di tempi lunghi, gesti fisici compiuti dagli attori nella loro interezza, sporcizia e sudore, volevo insomma raccontare tramite la tangibilità dell’inquadratura, tramite i corpi e il loro rapporto, volevo cercare la realtà al di là del realismo in senso stretto, in un cinema di immagini, e tramite di esse avvicinarmi a ciò che davvero mi interessa: L’ipnosi.

La narrazione di “Cloro” è quindi più vicina ad un linguaggio poetico e visivo che a quello classico, senza però rinunciare ad un arco narrativo scandito dalla progressione del rapporto tra Iris ed Elia. La trama di “Cloro” è semplice, ma la natura archetipica del rapporto e la sua evoluzione, mi ha permesso di indagare su elementi estetici e tematici che ritengo interessanti ed affini a me e alla mia generazione (la malattia, i ruoli di potere nei rapporti interpersonali, la solitudine e l’incapacità di vivere relazioni umane sincere, etc.) tramite un linguaggio indiretto. Credo che un film, o in generale un’opera d’arte, debba soprattutto generare domande.