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Quattro malati terminali viaggiano per un paesaggio rurale, armati fino ai denti, compiendo una rapina dietro l’altra. Sono amici, colleghi: ex soldati che si sono ammalati in missione. Dovranno superare i loro limiti e le loro paure per riuscire a dare forza e dignità ai loro ultimi giorni.

Poster del cortometraggio "Quello che è mio" di Gianni Cesaraccio
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Quattro malati terminali viaggiano per un paesaggio rurale, armati fino ai denti, compiendo una rapina dietro l’altra. Sono amici, colleghi: ex soldati che si sono ammalati in missione. Dovranno superare i loro limiti e le loro paure per riuscire a dare forza e dignità ai loro ultimi giorni.

Poster del cortometraggio "Quello che è mio" di Gianni Cesaraccio

QUELLO CHE È MIO

(What is Mine)

 

Italia  2023 / 19′

diretto da
Gianni Cesaraccio

con
Vanni Fois
Marco Bullitta
Roberto Fara
Davide Tassi
Teodora Puggioni

Soggetto e Sceneggiatura Gianni Cesaraccio, da un’idea di Marco Bullitta
Direttore della Fotografia Giuseppe Pagano
Scenografia Federico Maugeri
Costumi Salvatore Aresu
Trucco Francesca Cattari
Montaggio Giuseppe Pagano
Musica Gianfranco Marongiu
Suono Lorenzo Cardelli presa diretta
Gianfranco Marongiu post audio
Produttore Fabio Donatini
Chiara Nicoletti
Produzione Zarathustra Film
Distribuzione Esen Studios

Selezioni ufficiali e premi del cortometraggio "Quello che è mio", una distribuzione Esen Studios

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO REGIONALE

Figari International Short Film Festival  (Italia) | 2023

Motivazione:

“Per la capacità di mettere in scena il senso di rivalsa rispetto alla negazione di un diritto, per l’originalità della scrittura, le punte di ironia e il legame con il territorio.”

MIGLIOR FILM

Visioni Italiane – Visioni Sarde  (Italia) | 2023

Motivazione:

“Per il coraggio di aver raccontato una pagina dolorosa, cancellata dalla memoria pubblica e collettiva. Per la capacità di esprimere, con registri narrativi diversi, le forti contraddizioni sociali della contemporaneità, sintetizzate da personaggi che interpretano, con una recitazione coinvolgente e sentita, una condizione di abbandono politico ed esistenziale.”

PREMIO della GIURIA POPOLARE

Figari International Short Film Festival  (Italia) | 2023

PREMIO SPECIALE della CRITICA

Asti International Film Festival  (Italia) | 2023

OFFICIAL SELECTIONS

  • Show Me Shorts Film Festival ( Nuova Zelanda )
    Oscar Qualifying Festival
  • Festival Visioni Italiane – Visioni Sarde ( Italia )
  • Figari International Short Film Fest ( Italia )
  • Portobello Film Festival ( UK )
  • Dhaka International Film Festival ( Bangladesh )
  • Orlando Film Festival ( USA )
  • Asti International Film Festival ( Italia )
  • Aaretaler Kurzfilmtage ( Svizzera )
  • Fort Smith International Film Festival ( USA )
  • Skepto International Film Festival ( Italia )
  • Passaggi d’Autore – Festival del Cinema Mediterraneo ( Italia )
  • Aracnea Film and Book Festival ( Italia )

Quello che è mio“, racchiude molteplici significati, tra cui la difesa e la rivendicazione della propria vita, lasciando al centro della storia come fosse un cuore pulsante, l’importanza di ciò che lasciamo di noi al mondo, nonostante le avversità che incontriamo lungo il cammino.

TAXIDRIVERS

Gianni Cesaraccio, regista del cortometraggio "Quello che è mio"

Gianni Cesaraccio

Nato a Sassari, classe 1981. Dirige diversi corti fin dal 2003, tra cui “Valerio” che vince Visioni Italiane 2020 (sez. Visioni Sarde). Scrive il corto “Luce e Me” di Isabella Salvetti che vince il Giffoni FF 2020. Ha lavorato come story editor per la Pepito Produzioni e sta sviluppando la sua opera prima “Quello che resta” ispirata all’ultimo corto “Quello che è mio”.

Note di regia:

“Quello che è mio” è un piccolo film che parla di ciò che lasciamo di noi al mondo. Dentro ci ho messo tutto quello che ho, il cinema che amo, le storie e i personaggi che fanno parte del mio mondo. È un film fatto con tanta fatica e tanto cuore che spero possa trasmettere tutta la passione che ci ho (e abbiamo) messo per farlo.

Note di regia:

“Quello che è mio” è un piccolo film che parla di ciò che lasciamo di noi al mondo. Dentro ci ho messo tutto quello che ho, il cinema che amo, le storie e i personaggi che fanno parte del mio mondo. È un film fatto con tanta fatica e tanto cuore che spero possa trasmettere tutta la passione che ci ho (e abbiamo) messo per farlo.