Distribuzione del cortometraggio documentario "Il giardino delle delizie" di Simone Spampinato
Distribuzione del corto documentario "Il giardino delle delizie" di Simone Spampinato
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In una scuola di cucina del carcere di Velletri, alcuni allievi chef si stanno formando nella speranza di lavorare un giorno in un grande ristorante stellato, il Giardino delle Delizie, meta lavorativa verso la quale ciascuno proietta le proprie speranze e i propri desideri. Oggi è il giorno delle selezioni finali, e la preparazione di ogni ricetta sarà l’inizio di un viaggio introspettivo nei loro ricordi, nelle loro affettività e origini culturali.

 

Poster del documentario   "Il Giardino delle delizie" di Simone Spampinato
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In una scuola di cucina del carcere di Velletri, alcuni allievi chef si stanno formando nella speranza di lavorare un giorno in un grande ristorante stellato, il Giardino delle Delizie, meta lavorativa verso la quale ciascuno proietta le proprie speranze e i propri desideri. Oggi è il giorno delle selezioni finali, e la preparazione di ogni ricetta sarà l’inizio di un viaggio introspettivo nei loro ricordi, nelle loro affettività e origini culturali.
Poster del documentario "Il Giardino delle delizie" di Simone Spampinato

IL GIARDINO DELLE DELIZIE

( THE GARDEN OF DELIGHTS )

Italia, 2024 / 17′

diretto da
Simone Spampinato

Sceneggiatura Martina Storani
Direttore della Fotografia Alessandro Lazzi
Montaggio Simone Spampinato
Suono Simone Spampinato
Produttore Simone Spampinato
Produzione Jumping Flea
Distribuzione Esen Studios

Una produzione Fort Apache Cinema Teatro e Jumping Flea, con il sostegno di Regione Lazio, in collaborazione con Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – Casa Circondariale di Velletri, Garante delle persone private della libertà della Regione Lazio, Ministero della cultura, I.I.S.S. Cesare Battisti di Velletri – Sezione Carceraria.
Produzione e sponsor del documentario corto "Il giardino delle delizie" di Simone Spampinato
Selezione e premi ufficiale del documentario "Il Giardino delle delizie" di Simone Spampinato

AWARDS

  • VISUALFEST  Italy, 2025 
    JURY AWARD
  • IMPRINT DOCUMENTARY FILM FESTIVAL  Bulgaria, 2026 
    JURY AWARD

Official Selections

  • IN THE PALACE Int. Short Film Festival  Bulgaria, 2025 
  • Short Shorts Festival & Asia  Japan, 2026 
  • American Doc. and Animation Film Festival  USA, 2026 
  • MedFilm Festival  Italia, 2024 
  • Catania Film Fest  Italia, 2024 
  • Fort Smith International Film Festival  USA, 2025
  • Dalmatia Film Festival  Croazia, 2025
  • Los Angeles, Italia – Film, Fashion and Art Fest  USA, 2025 
  • Plons! Int. Short Documentary Film Festival  Paesi Bassi, 2025 
  • Spello International Short Film Festival  Italia, 2025 
  • Italian Short Film Night – Show me Shorts  Nuova Zelanda, 2026 
  • Nordic Star Festival Svezia, 2025 
  • Amarcort Film Festival Italia, 2025 
  • Italian Film Festival USA  USA, 2025 
  • Roma Creative Contest  Italia, 2025 
  • Andaras Traveling Film Festival  Italia, 2026 
  • Imprint Documentary Film Festival  Bulgaria, 2026 
  • Asti Film Festival  Italia, 2025 
  • AS Film Festival  Italia, 2025 
  • Castiglione del Cinema Film Festival  Italia, 2025 
  • Mompeo International Short Film Festival  Italia, 2025 
  • VisualFest Italia, 2025
Simone Spampinato, regista

Simone Spampinato

Biofilmografia

Simone Spampinato (Roma, 1995) è un filmmaker italiano. Studia cinema presso la RUFA Rome University of Fine Arts. Durante gli anni universitari, scrive e dirige cortometraggi e documentari. Nel 2016 è co-fondatore di Jumping Flea, una società di produzione cinematografica con base a Roma. Nel 2019 è produttore, co-autore e montatore di “Koi”. Nel 2021 co-dirige il documentario “Fort Apache” insieme a Ilaria Galanti, con l’acclamato attore Marcello Fonte, selezionato allo Shanghai International Film Festival e al RIFF Rome Independent Film Festival. Nel 2022 è aiuto regista, co-autore e produttore esecutivo del documentario “Come una vera coppia” di Christian Angeli, realizzato in collaborazione con AIPD Associazione Italiana Persone Down, a cura di Rai Documentari. Nello stesso anno è stato operatore e montatore per il documentario “Il tempio della velocità” (2022), prodotto da Moviheart in collaborazione con Rai Documentari. Nel 2023, ha continuato il suo impegno come montatore per i documentari “Totò e il principe de Curtis” e “Enzo Tortora: volevo immaginarmi altrove”, entrambi co-prodotti da Rai Documentari.

Note di regia

L’ambiente detentivo comporta conseguenze psicologiche gravi, legate alla difficoltà di affrontare il passato e la separazione dalla vita esterna. I detenuti devono spesso nascondere la loro vulnerabilità, indossando maschere e ruoli diversi. Il teatro diventa uno strumento efficace, permettendo l’esplorazione di un presente e un futuro diversi, offrendo una fuga temporanea e la possibilità di sperimentare altre vite. La natura ludica del laboratorio teatrale facilita l’emersione e la condivisione di temi profondi, permettendo un’espressione protetta e senza forzature.
Tenendo a mente questo, l’approccio visivo e tematico del nostro documentario è stato quello di esplorare come, attraverso la recitazione e il forte legame che ha il cibo con la memoria, ogni cittadino detenuto che ha preso parte al film si sia lasciato trasportare, aprendosi a quello che è il racconto personale del proprio vissuto. Da un punto di vista fotografico si è voluto enfatizzare questo scavare nel proprio ricordo, con inquadrature rubate a volte o molto ravvicinate, come ad immergersi nel cibo preparato e nei ricordi e vita di ognuno dei protagonisti. L’ambiente della cucina stesso diventa quindi protagonista, come luogo di aggregazione, di ricordi e di evasione mentale, nell’attesa di un giudizio reale e allo stesso tempo metaforico che attende ognuno di loro.