Poster del cortometraggio "ORIONE" di Niccolò Buttigliero
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Dopo essersi svegliate da un letargo infinito, due divinità incaricate della creazione del Mondo cominciano a discutere se sia di nuovo giunto il momento di mettersi all’opera. La loro differenza di vedute è però una seria minaccia per la creazione di nuova vita.

 

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Dopo essersi svegliate da un letargo infinito, due divinità incaricate della creazione del Mondo cominciano a discutere se sia di nuovo giunto il momento di mettersi all’opera. La loro differenza di vedute è però una seria minaccia per la creazione di nuova vita.

 

Poster del cortometraggio "ORIONE" di Niccolò Buttigliero

ORIONE

Italia  2023 / 7′

un film di
Niccolò Buttigliero

con
Letizia Alaide Russo
Lorenzo Tombesi

Soggetto e Sceneggiatura Niccolò Buttigliero
Direttore della fotografia Luca Pescaglini
Filippo Mariano
Montaggio Riccardo Maione
Costumi Stefania Semeraro
Musica Guglielmo Diana
Suono Guglielmo Diana
Ari Stead
Distribuzione Esen Studios

Niccolò Buttigliero, regista del cortometraggio "ORIONE"

Niccolò Buttigliero

Regista totalmente e idiosincraticamente indipendente, con base operativa in una delle città satellite di Torino – dove Nietzsche gustò la cucina più buona della sua vita, e dove perse definitivamente il senno. I suoi film non parlano, insistentemente e laconicamente, che delle uniche due cose per cui valga la pena vivere: l’arte e il suicidio. All’attività di filmmaker affianca da sempre quella di studioso e critico cinematografico. Ut scandala eveniant.

Note di regia

Orione è un film che si spinge verso il nulla. Stilisticamente, grammaticalmente, drammaturgicamente. Per rappresentare il vuoto e la disumanità di uno spazio vergine, pre-linguistico, la scelta è stata di ricorrere a un aspect ratio quadrato, di abbassare gli fps a 16, di desaturare l’immagine fino a renderla ectoplasmatica. L’inquadratura diventa uno spazio totalmente neutro in cui si disegnano e si cancellano le forme, venendo sempre riassorbite nel nero assoluto. In sette minuti si parla di nascita e morte dell’universo e, contemporaneamente, si parla delle pulsioni contraddittorie alla base di ogni atto creativo: la volontà di esprimere, e l’altrettanto potente volontà di non dire più nulla, per paura di uccidere il silenzio.